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LANCIO TIM ACADEMY

Roma, ex Dogana di San Lorenzo, 5 aprile 2016

TIM ha presentato a Roma la nuova piattaforma open per la formazione del personale interno, e Tecnoconference Europe–Gruppo Del Fio ha contribuito con un intervento audio, video e luci veramente laborioso e integrato, reso vieppiù difficile dell’ambiente – di complessa architettura e particolare riverbero – in cui l’evento si svolgeva. Circa 400 i partecipanti.

Il progetto di comunicazione si basava su tre videoproiettori ad alta luminosità dotati di un modulo di correzione geometrica molto avanzato, capace di offrire immagini perfette sia sul grande schermo centrale in 16/9 sia sui due verticali ai lati anche proiettando da angolazioni estreme. La regia emissione e i media server impiegati hanno dato vita a una multivideoproiezione dinamica di grande effetto.

In aggiunta, due ulteriori proiettori di media luminosità proiettavano sulle pareti i messaggi e i claim che via via scandivano i contenuti dell’evento.

Per rendere l’audio perfettamente intelligibile in ogni punto della sala è stato necessario un considerevole numero di diffusori acustici, nonché l’uso di processori e mixer digitali di ultima generazione.

Altrettanto imponenti le luci: in sala c’erano ben otto teste motorizzate cambia colore e quattro spot motorizzati con robot per proiettare i loghi in movimento. Sul palco il classico piazzato bianco con sagomatori PC era integrato da trenta parLed per colorare l’ambiente.

I partecipanti, insomma, si sono ritrovati avvolti da un sistema coreografico di luci, suoni e immagini opportunamente sincronizzate, che per l’intera durata della manifestazione ha trasformato la ex Dogana di San Lorenzo in una sorta di mondo a parte, un’avventura immaginifica e spettacolare che non ha mancato di coinvolgere se non addirittura di commuovere.

E nel corridoio d’accesso alla sala non potevano mancare un’illuminotecnica scenografica da terra con 12 parLed (blu da un lato e rosso dall’altro – i colori aziendali) e quattro oloscreen da 80 pollici sui quali scorrevano filmati e claim in un effetto etereo e suggestivo: le immagini – attraverso la trasparenza del plexiglass – sembravano sospese nel vuoto. Un’introduzione più emozionante era semplicemente inimmaginabile.